Frammenti di un inconscio condiviso
Collettiva internazionale
16 novembre / 14 dicembre 2025
Palazzo di Primavera, Terni
Inaugurazione 16 novembre ore 17.00
Dopo GORIZIA, GRADISCA D’ISONZO, BUCUIE-SAN FLORIANO DEL COLLIO, NOVA GORICA Collettiva internazionale ”Frammenti di un inconscio condiviso”. 4a ed ultima edizione “Da quel punto in poi”.
Saverio Bafaro, Lauretta Barcaroli, Charles Baudelaire, Binci, Daniele Bredeon, Livio Caruso_DDS, Ercole Colautti, Antonio Colmari, Darja Črnologar, Gigo De Brea, Patrizia Dughero, Annamaria Gazzarin, Pranvera Gilaj, Franc Golob, Francesca Graziano, Francesco Imbimbo, Tamara Inzaina, Zdeněk Janda, Lorella Klun, Silvester Komel, Srečko Kosovel, Martina Lignini, Giosuè Lizzio, Vera Elvira Mauri, Bore Mitowski, Tiziana Mondini, Daniela Daz Moretti, Laura Priami, Nicola Severino, Bogdan Soban, Franco Spanò, Ive Subic, Cristina Suligoi, Giuliana Susterini, Renata Tabanelli, Enzo Tedeschi, Enzo Valentinuz.
“CAU Cantiere di Arti Urbane Terni Festival Diffuso prosegue nel suo lavoro di messa in rete e dialogo di realtà, artisti ed operatori culturali che vivono questa complicata epoca lavorando alla creazione di mondi migliori”.
Così aprivamo il contributo in catalogo a firma Tempus Vitae e ArteM per la mostra “Da quel punto in poi” che dopo aver attraversato Gorizia, Gradisca d’Isonzo, Bacuie - San Floriano del Collio, Nova Gorica (SV) San Pietro di Nova Gorica (SV) arriva in esposizione a Palazzo di Primavera di Terni, prima della sua chiusura a Roma.
Trentasette artisti e un poeta hanno lavorato il tema di un progetto che negli anni ha raccolto pensieri e modi attorno alle parole chiavi di: inconscio, psicanalisi, follia, allucinazioni, sogno, fantasmi, paure, angoscie, percezioni, spirito e spiritualità. Dalla prima edizione del 2022 “Frammenti di un inconscio condiviso” che poi è restato il titolo dell’intero progetto, si è passati nel 2023 al “Qui ma altrove. L’essenza dell’assenza”, nel 2024 al tema de “La perenne attesa” per terminare con questa ultima edizione 2025 a “Da quel punto in poi”. Un progetto questo nato e cresciuto come una operazione artistica diffusa che ogni volta si è misurata e riadattata a spazi, memorie e inconsci colti in frammenti individuali ricomposti in un racconto condiviso.

